C'è una coerenza quasi inevitabile nel percorso di Godo verso le Stelle Circolari. Un locale che nasce scegliendo il nome come sinonimo di piacere autentico — dal latino gaudēre, provare intima soddisfazione — che seleziona ogni ingrediente con rigore stagionale e artigianale, che cura ogni dettaglio dell'esperienza ospite dalla colazione fino alle prime ore del mattino: per questo tipo di impresa, la gestione circolare dei rifiuti non è un'operazione di greenwashing. È la naturale estensione della stessa mentalità al "fine vita" di tutto ciò che entra e produce.
Godo è oggi una delle realtà di ristorazione più riconosciute dell'area tra Varese e Milano. Nata a fine 2021 da tre soci — Riccardo Padovani, Stefano D'Onofrio e Davide Catalano — la sede principale di Viale Borri 26 a Castellanza è un locale multiformat che copre tutte le fasce orarie: dalla colazione con pasticceria artigianale al business lunch, dall'aperitivo con mixology al ristorante serale con oltre 250 etichette di vino. Il riconoscimento Bar d'Italia 2025 del Gambero Rosso certifica una posizione che la clientela già sanciva con recensioni costanti.
L'adesione al modello Smart Circular City porta con sé un sistema di certificazione progressiva articolato in sette livelli — le Stelle Circolari — basato su parametri oggettivi: percentuale di rifiuti avviati a recupero, gestione locale dell'organico, riduzione dei trasporti verso impianti esterni, CO₂ evitata calcolata con metodologia SCC, utilizzo di forniture circolari locali, trasparenza e tracciabilità dei dati ambientali. Godo ha percorso i primi due livelli. Ecco come.
★ Prima Stella Circolare: la tracciabilità come estensione della qualità
La prima stella è il momento in cui un'impresa smette di trattare i rifiuti come un problema da delegare al Comune e li riconosce come flussi da gestire con la stessa attenzione che dedica alle materie prime in entrata. Per Godo, questa transizione è stata facilitata da una cultura aziendale già orientata alla selezione e alla tracciabilità: la stessa cura con cui lo chef sceglie i fornitori viene ora applicata alla gestione degli scarti di produzione.
La qualità non si ferma al piatto. Si estende a tutto ciò che il piatto produce, incluso ciò che avanza.
★★ Seconda Stella Circolare: efficienza, recupero, riduzione misurabile
La seconda stella è quella in cui i numeri diventano visibili. Non è più una dichiarazione di intenti — è una certificazione di risultato basata su dati misurati. Per Godo, questo significa poter rispondere a un cliente, a un revisore ESG, o a un istituto di credito con dati reali: quanto rifiuto produciamo, quanto ne recuperiamo, quanto abbiamo ridotto rispetto al baseline, quanto CO₂ abbiamo evitato grazie a questa gestione.