Nella Smart Circular City non si cambia flotta… si cambia il carburante

Veicoli commerciali elettrici in città, promuovendo la mobilità sostenibile e la riduzione delle emi.

 

Una storia lunga sedici anni: il brevetto che nessuno conosceva

Era il 2010 quando Gian Luca Vorraro, allora impegnato nella costruzione di centrali elettriche a biomassa e impianti a olio vegetale puro nella provincia di Milano e in Lombardia, si trovò di fronte a un problema tecnico ostinato: i motori e le turbine alimentati con olio vegetale puro — un combustibile denso, viscoso, ricco di acidi grassi — tendevano a formare incrostazioni sugli iniettori e nelle camere di combustione, con decadimento progressivo delle prestazioni e fermi macchina imprevisti.

La soluzione non era scontata. Vorraro sviluppò e brevettò all’UIBM il processo MicroEH₂O: una microemulsione stabile tra olio vegetale (o biodiesel FAME) e acqua al 5%, stabilizzata con agenti emulsionanti a HLB calibrato. Il risultato fu immediato: le microgocce d’acqua, raggiungendo la temperatura di nucleazione all’interno della camera di combustione (300–400°C), generavano micro-esplosioni che frantunavano il getto di combustibile in droplet ultrafini — combustione più completa, più pulita, più fredda. Niente più incrostazioni.

Nei dieci anni successivi, il processo MicroEH₂O fu impiegato nella realizzazione di decine di centrali elettriche operative, su motori diesel e turbine a gas alimentate a olio vegetale puro. Un brevetto industriale collaudato sul campo, non in laboratorio.

La nascita del Circular Diesel Water Plus™

IL NOME COMMERCIALE : Circular Diesel Water Plus™

Nel 2026, con il completamento del fotobioreattore Ra.Vo Gen.3 — capace di produrre microalghe artiche con contenuto lipidico del 62–65% e di sequestrare 4.440 kg di CO₂ per vessel all’anno — Taebioenergy ha potuto unire le due tecnologie. Il biodiesel FAME di terza generazione prodotto dall’olio algale Ra.Vo viene microemulsionato con acqua secondo il processo MicroEH₂O: il risultato porta in sé vent’anni di ingegneria applicata.

La pressione normativa sulle ZTL e gli obblighi di decarbonizzazione hanno spinto molte aziende a valutare la sostituzione anticipata dei veicoli Euro 4. Il Circular Diesel Water Plus™ offre una via alternativa rigorosa: i motori diesel Euro 4 — con architettura Common Rail a pressioni ≤1.600 bar, pienamente compatibile con FAME B100 e con MicroEH₂O — possono continuare a operare con emissioni effettive inferiori ai limiti Euro 6d.

* Valori Euro 6d = limiti normativi Reg. UE 715/2007. Valori CDWP = stime su letteratura FAME B100 + microemulsione H₂O 5%. Validazione sperimentale prevista su banco prova H1 2027.

Resilienza geopolitica: il carburante che non dipende dal Golfo Persico

Le crisi energetiche del decennio — dalla pandemia alle tensioni sullo Stretto di Hormuz, dal conflitto in Ucraina alle instabilità nei corridoi di approvvigionamento sahariani — hanno rivelato la fragilità strutturale di ogni sistema logistico urbano che dipende da carburanti fossili importati. Il prezzo del gasolio oscilla con le decisioni dell’OPEC+. Le scorte nazionali coprono settimane, non mesi.

Il Circular Diesel Water Plus™ è per definizione immune da questa fragilità. L’intero ciclo produttivo avviene in un raggio di 30 chilometri dall’erogazione: la biomassa algale cresce nei fotobioreattori Ra.Vo Gen.3 alimentati dalla frazione acquosa del percolato di compostaggio prodotto dai compostatori BR-series di Borsino Rifiuti; l’olio estratto viene transesterificato in FAME; il FAME viene microemulsionato con acqua secondo MicroEH₂O; il carburante viene consegnato alle flotte.

Una linea temporale di sedici anni

2010  ►  Brevetto UIBM MicroEH₂O — Vorraro brevetta il processo di microemulsione olio vegetale/acqua al 5%. Applicazione immediata su decine di centrali elettriche a biomassa in Lombardia su motori diesel e turbine a gas.

2013  ►  Inoculo originale Chlorella sorokiniana ceppo artico — Il ceppo con 62–65% lipidi su peso secco viene isolato in un laboratorio in Bretagna e conservato.

2019–2024  ►  Sviluppo Ra.Vo Gen.1 → Gen.3 — Il fotobioreattore evolve attraverso tre generazioni. La Gen.3 introduce il pacchetto MS (ultrasuoni, microonde, vibrazione meccanica) coordinato da PLC, raggiungendo ~1.373 kg olio algale/anno per vessel.

2025  ►  Brevetto UIBM Smart Circular City + prima redditività operativa. Ricavi ~€540k.

2026  ►  Brevetto Ra.Vo Gen.3 (ACD n. 102026000005419) + nascita del Circular Diesel Water Plus™. Convergenza dei due brevetti in un prodotto commerciale unico.

H1 2027  ►  Impianto pilota Ra.Vo — Target 200.000 L Circular Diesel Water Plus™ entro H2 2027. Prima pompa di biocombustibile circolare per le flotte Borsino Rifiuti.

Quadro normativo e crediti di carbonio

La Direttiva RED III (2023/2413/UE) classifica le microalghe coltivate in fotobioreattori a terra nell’Allegato IX, Parte A come feedstock per biocarburanti avanzati — con requisito di riduzione GHG ≥65% rispetto al fossile. Il Circular Diesel Water Plus™ raggiunge una riduzione stimata dell’87% su base well-to-wheel.

NOTA: Crediti di carbonio e Circular Diesel Water Plus™

Fase produzione (fotobioreattore Ra.Vo Gen.3): il sequestro di 4.440 kg CO₂/anno per vessel è certificabile tramite Verra VCS VM0044 v1.2, generando VCU commercializzabili (€12–25/VCU). Per la fase carburante in uso, la via normativa corretta è la certificazione ISCC EU, che attesta la sostenibilità del feedstock ai sensi della RED III e consente alle aziende acquirenti di rendicontare la riduzione GHG Scope 1 nei propri bilanci ESG. La certificazione ACD (n. 102026000005419) integra questa rendicontazione con dati primari conformi a EBA/GL/2025/01 e CSRD.

Brevetto collaudato, non teoria

La distinzione tra un brevetto depositato e un brevetto collaudato su scala industriale è la distanza che separa un’idea da una tecnologia. MicroEH₂O appartiene alla seconda categoria: è stato costruito, installato, misurato e verificato su impianti reali. Ogni problema tecnico che la letteratura scientifica descrive come sfida teorica per la microemulsione combustibile — instabilità di fase, cavitazione negli iniettori, compatibilità dei materiali — è stato affrontato e risolto in campo tra il 2010 e il 2020.

Quando il fotobioreattore Ra.Vo Gen.3 produrrà i primi lotti commerciali di olio algale, il processo di microemulsione che trasformerà quel biodiesel FAME in carburante ottimizzato per le flotte urbane non dovrà essere reinventato. Esiste già. Funziona già.

Taebioenergy S.r.l.  ·  Paderno Dugnano (MI)  ·  PMI Innovativa

Brand: Borsino Rifiuti · Smart Circular City · Ra.Vo Circular Algal Oil  ·  Aprile 2026

 

Ultime newsdalla smart city

Ultime newsdalle aziende