Da Rifiuto a Valore – il nuovo paradigma -di Gian Luca Vorraro

Trasformazione dei rifiuti in risorse, sostenibilità e innovazione urbana.

Una persona a me molto cara, un giorno, mi disse che il mio era un lavoro degradante — per non usare un termine più volgare — e che mi ostinavo a portarlo avanti da anni nonostante le enormi difficoltà, giorno dopo giorno.

Mancanza di risorse economiche per investire rispetto al potenziale intravisto, affrontare giorno dopo giorno problemi che per molti sarebbero stati insormontabili, affrontati invece con uno spirito costante: “ce la facciamo”, mai “questa volta è troppo difficile, ci arrendiamo.”

In un primo momento mi offesi.

Poi capii che la responsabilità era mia: non ero riuscito a spiegare cosa stavo davvero costruendo.

Molti imprenditori avviano un’attività partendo da numeri certi come un servizio già esistente, un mercato definito, un posizionamento spesso inconsapevole ma reale.

Io ho scelto un’altra strada.

Ho pensato a ciò che mancava.

A qualcosa di così difficile da realizzare che, quando ho avviato Borsino Rifiuti, non esisteva nemmeno un quadro normativo che ne consentisse pienamente lo sviluppo.

Ero in anticipo sui tempi.

Volevo portare dinamismo e valore a un sistema che, in quel momento, non era pronto a recepire la mia visione. Da quando ho avviato Borsino Rifiuti, ho fallito almeno quaranta volte nel modello.

Mi aspettavo che qualcuno mi dicesse come avrebbe potuto funzionare. E mentre sperimentavo — grazie ai miei soci investitori che me lo hanno permesso e al mio socio storico nonché fratello di vita Fabio Ragnatela che mi supporta e soprattutto sopporta — mi allontanavo sempre più dal focus originario, dal motivo per cui avevo creato Borsino Rifiuti.

Finché ho detto basta.

Ho smesso di inseguire risposte da chi, semplicemente, non poteva averle.

Ho capito che dovevo tornare al focus, alla visione iniziale.

Il valore di ciò che avevo avviato. Il valore di ciò che volevo far raggiungere.

Gli strumenti che avevo creato non erano il fine.

Erano solo mezzi.

  • Il servizio Super Fast, per smaltire i rifiuti al miglior prezzo del territorio.
  • I servizi di matching per gestire sottoprodotti e cespiti alle migliori condizioni di mercato, evitando che finissero nella voragine dei costi ambientali.
  • Il cash back
  • Bidoni intelligenti con sistemi IoT.
  • Compostiere elettromeccaniche.
  • Abbonamenti per aziende, condomini e comuni.
  • Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti circolari.

Sono strumenti.

Strumenti che suonano una sola sinfonia: il cambio di paradigma. Dalla città lineare alla città resiliente

Il vero obiettivo non è gestire rifiuti.

È trasformare il modello di impresa e della città.

Da una città ed un’impresa lineare, che consuma e scarta, a una città ed ad un’impresa resiliente, capace di affrontare:

  • le sfide ambientali
  • le trasformazioni del lavoro
  • l’emigrazione e la fuga verso città più “salutari”
  • la perdita di valore economico locale

Un luogo dove:

  • le imprese, motore della comunità, possono scegliere e dimostrare il proprio impatto
  • i condomini possono qualificarsi e contribuire al cambiamento
  • i comuni possono esercitare leadership con regole e indirizzi equi
  • i cittadini possono vivere in un ambiente più sano e sostenibile

Non un servizio, ma un nuovo paradigma

Non si tratta di migliorare lo stato attuale.

Si tratta di crearne uno nuovo.

Un paradigma ambientale ed economico in cui:

  • il rifiuto diventa risorsa
  • la sostenibilità diventa valore economico
  • la comunità diventa protagonista

Oggi so che quel commento, che inizialmente mi ferì, è stato un passaggio necessario.

Perché mi ha costretto a chiarire, prima di tutto a me stesso, che non stavo costruendo un servizio e soprattutto non stavo svolgendo un lavoro degradante.

Stavo costruendo un cambiamento.

Un cambiamento che permette agli utenti di trasformare i costi in valore.

Alle città di diventare resilienti.

Alle comunità di ritrovare identità e futuro.

Non gestiamo rifiuti. Creiamo valore.

Gian Luca Vorraro

Ideatore di Borsino Rifiuti e Smart Circular City

Cofounder con Fabio Ragnatela e 315 soci investitori di Taebioenergy S.r.l.

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