Cambio di passo, la Tari diventa PENTANOMIA !
La TARI (Tassa sui Rifiuti) si sta trasformando verso una struttura “pentanomia”, un nuovo modello di tariffazione proposto da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che mira a rendere il calcolo più equo e trasparente, introducendo 5 componenti (Decoro Urbano, Accesso al Servizio, Raccolta, Trattamento e Recupero, Trattamento e Smaltimento) e legando il costo anche alla produzione effettiva di rifiuti, con l’obiettivo di incentivare la differenziata, un passaggio previsto in via definitiva nel 2028.
Cosa significa “pentanomia”?
Il termine deriva dalla combinazione di “penta” (cinque) e “nomia” (legge/norma), riferendosi alla nuova struttura tariffaria con 5 voci di costo.
Le 5 componenti principali:
- Decoro Urbano (DEC): Costi di spazzamento e lavaggio strade.
- Accesso al Servizio (ACS): Costi comuni e di capitale.
- Raccolta (RAC): Costi di raccolta e trasporto dei rifiuti.
- Trattamento e Recupero (REC): Costi di trattamento (al netto dei ricavi).
- Trattamento e Smaltimento (SMAL): Costi di smaltimento del residuo indifferenziato.
Principali cambiamenti:
- Trasparenza: Maggiore chiarezza nella ripartizione dei costi.
- Equità: Il costo sarà meno legato solo alla superficie e più alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.
- Incentivo alla differenziata: Introduzione di sistemi di tracciamento (tessere, cassonetti intelligenti) per premiare chi produce meno rifiuti non riciclabili (tariffa puntuale).
Tempistiche:
- Alcuni Comuni hanno iniziato l’applicazione nel 2025, con la tariffa puntuale.
- La struttura “pentanomia” completa è prevista a regime a partire dal 2028, secondo le linee guida ARERA.