Banco BPM ha strutturato un prodotto di credito denominato **Finanziamento Chirografario Impresa Sostenibile**

Soluzione di circolarità aziendale con benefici bancari e sostenibilità ambientale.

Il problema che nessuno ti dice chiaramente

Ogni giorno, migliaia di imprese italiane producono rifiuti, consumano energia, smaltiscono organico in discarica e pagano la TARI su superfici che la legge esenta espressamente. Lo fanno perché nessuno ha mai dimostrato loro, con dati certificati, che esiste un’alternativa legalmente fondata e economicamente conveniente.

Il Progetto di Circolarità nasce per questo: non per parlare di sostenibilità, ma per misurarla, certificarla e trasformarla in vantaggio economico concreto, ripetibile, documentato.

Cosa ottiene un’azienda con il Progetto di Circolarità

Il Progetto di Circolarità è un percorso strutturato in 8 fasi che accompagna l’impresa — hotel, ristorante, GDO, industria manifatturiera, condominio — verso la gestione certificata dei propri flussi di materia e di energia. In tempo reale, l’azienda riceve l’**ACD — Attestazione Circolare Dinamica**: un documento tecnico-normativo con dati primari di Livello 3 (Tier 3), aggiornati in tempo reale, conforme a ESRS E1/E2/E5, GHG Protocol, ISO 14064, Green Claims Directive e EBA/GL/2025/01.

Concretamente, per un utente non domestico tipico (es. hotel da 80 camere, ristorante con 120 coperti medi, o un’industria con 2.000 mq di superficie produttiva), il Progetto genera:

Riduzione TARI documentata
Le superfici produttive in cui si producono rifiuti speciali non assimilabili agli urbani sono escluse dalla TARI ai sensi dell’art. 1, co. 649, L. 147/2013. Con la perizia tecnica allegata al Progetto, il recupero retroattivo quinquennale può valere tra **€3.000 e €18.000** a seconda delle superfici e dell’ente locale, con rivalutazione degli interessi legali.

Bonus Ambiente
Per ogni tonnellata di rifiuto avviato a recupero anziché smaltimento, l’impresa matura un Bonus Ambiente valorizzato mediamente a **€80/ton**. Un utente non domestico medio con 15-20 ton/anno di flussi recuperabili ottiene tra **€1.200 e €1.600/anno** di beneficio diretto o indiretto.

Bonus Energia Rinnovabile
Il percorso include l’accesso al prodotto energetico certificato GO (Garanzia di Origine), con un vantaggio di **€16/MWh** rispetto alla fornitura standard. Per un’utenza da 80-150 MWh/anno il beneficio è tra **€1.280 e €2.400/

ACD come asset ESG primario
A differenza delle certificazioni ESG tradizionali — che lavorano su dati secondari e tabellari — l’ACD certifica la performance reale dell’azienda con dati operativi verificabili. Questo è il documento che i revisori ESG, le banche, i grandi committenti e le autorità di rendicontazione richiedono sempre più spesso nell’ambito del D.Lgs. 125/2024 (recepimento CSRD).

Crediti di carbonio da compostaggio: la compostiera che genera valore finanziario
Il Progetto di Circolarità include la dotazione di compostiere elettromeccaniche per il trattamento in loco della frazione organica. Ogni chilogrammo di organico compostato anziché conferito in discarica o incenerito evita l’emissione di CO₂ equivalente misurabile e certificabile. Questa riduzione di emissioni è la base per la generazione di **crediti di carbonio volontari** — uno strumento finanziario emergente che trasforma il comportamento circolare in entrata economica diretta.

Sul piano normativo e metodologico, il percorso di certificazione dei crediti generati dalla compostiera si articola su due standard internazionali di riferimento:

Mercato Volontario — Verra VCS (Verified Carbon Standard)
Lo standard Verra VCS, con la metodologia **VM0044 v1.2** (*Methodology for Organic Waste Composting*), è il riferimento internazionale più accreditato per la certificazione di crediti da compostaggio. Ogni tonnellata di CO₂eq evitata, verificata da un ente terzo accreditato Verra, genera **1 VCU (Verified Carbon Unit)**, trasferibile e negoziabile sul mercato volontario. Il prezzo corrente dei VCU da waste diversion si colloca in un intervallo di **€12–25 per VCU**, con tendenza al rialzo legata alla crescente domanda corporate per la compensazione volontaria delle emissioni residue (net zero strategies, CSRD, Science Based Targets).

Mercato Volontario Nazionale — UCC Bneutral (CMC 3-A)
A livello nazionale, il protocollo **UCC (Unità di Carbonio Certificata) Bneutral, schema CMC 3-A**, consente la certificazione di crediti da compostaggio secondo metodologie allineate alla prassi UNI e ai criteri IPCC per la rendicontazione delle emissioni evitate da rifiuti organici. È uno strumento più accessibile per le PMI, con iter di certificazione più snello e costi inferiori rispetto al percorso Verra.

Quadro normativo di riferimento
La generazione e la cessione di crediti di carbonio volontari si inserisce nel quadro definito da: **D.Lgs. 47/2020** (mercati di emissione), **Regolamento UE 2023/956** (CBAM, Carbon Border Adjustment Mechanism, che rafforza il valore economico dell’abbattimento documentato), **ISO 14064-2:2019** (quantificazione e rendicontazione delle riduzioni di emissioni a livello di progetto), e **IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories** per i fattori di emissione applicabili al compostaggio della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano).

In termini di valore generabile, un utente non domestico con compostiera da 50–200 kg/giorno di capacità trattante produce mediamente tra **8 e 35 tCO₂eq evitate/anno**, con un valore lordo del portafoglio crediti compreso tra **€96 e €875/anno** al prezzo minimo di mercato, e fino a **€2.100/anno** nelle finestre di prezzo più favorevoli. Per i condomini con più unità abitative dotate di compostiera individuale, il volume aggregato può essere significativamente superiore.

Sistema di monitoraggio sostenibile in cucina con display digitale e contenitori per riciclaggio.

L’ACD certifica in tempo reale il dato di compostaggio (kg trattati, umidità, tipologia di input) necessario per alimentare il Piano di Attività del progetto di crediti, riducendo drasticamente i costi di monitoraggio e verifica che tipicamente rappresentano la barriera principale all’accesso di questo mercato per le PMI.

Prodotti circolari urbani: consumare ciò che la città produce

Il quinto beneficio — e forse il più strategico sul piano identitario e competitivo — è l’accesso al **catalogo di prodotti circolari e sostenibili** realizzati con materie prime seconde e sottoprodotti recuperati nel territorio urbano e lavorati da industrie selezionate e specialistiche.

L’impresa che aderisce al Progetto di Circolarità non si limita a gestire meglio i propri scarti: entra in una filiera chiusa in cui ciò che esce da un ciclo produttivo urbano rientra come input in un altro. Ammendanti da compost urbano certificato, materiali da costruzione a base di inerti riciclati, packaging da carta e plastica recuperate, tessuti tecnici da fibre rigenerate, fertilizzanti organici da digestato: sono prodotti reali, già disponibili, prodotti a chilometro urbano, con una CO₂ embedded certificabile e tracciabile dall’origine.

Questo significa che ogni acquisto di un prodotto circolare da parte dell’impresa genera un **abbattimento di CO₂ documentabile nell’ACD** — non come stima modellistica ma come dato primario verificato. La sostituzione anche parziale degli approvvigionamenti tradizionali con equivalenti circolari produce un effetto diretto sul bilancio di carbonio dell’azienda, certificabile ai sensi del GHG Protocol (Scope 3 Category 1) e rendicontabile secondo ESRS E1.

Sul piano degli obiettivi internazionali, ogni unità di prodotto circolare acquistato contribuisce in modo misurabile a:

– **SDG 11** — Città e comunità sostenibili: riduzione del prelievo di materie prime vergini dal territorio urbano e periurbano
– **SDG 12** — Consumo e produzione responsabili: chiusura del ciclo materiale con allungamento della vita utile delle risorse e riduzione della pressione sulle discariche
– **SDG 13** — Lotta contro il cambiamento climatico: abbattimento certificato delle emissioni Scope 3 legate agli approvvigionamenti
– **SDG 17** — Partnership per gli obiettivi: costruzione di filiere locali collaborative tra produttori urbani di sottoprodotti e industrie trasformatrici specializzate

L’ACD registra e certifica in tempo reale questi contributi per obiettivo, rendendo l’impresa in grado di rendicontare la propria adesione all’Agenda ONU 2030 con dati primari — non con dichiarazioni di intento. È la differenza tra comunicare la sostenibilità e dimostrarla.

Per i **condomini**, il perimetro cambia ma la logica è identica: il Progetto copre le aree comuni e le singole unità con composter individuale, produce il **Report di Circolarità per l’amministratore** in linea con i requisiti EBA/GL/2025/01 sul rischio ESG immobiliare, e genera documentazione spendibile in sede di rinegoziazione del mutuo condominiale o di accesso a incentivi edilizi.

Il finanziamento Impresa Sostenibile di Banco BPM: di cosa si tratta

Banco BPM ha strutturato un prodotto di credito denominato **Finanziamento Chirografario Impresa Sostenibile**, classificato come *Sustainability-Linked Loan* (SLL) ai sensi dei *Sustainability Linked Loan Principles* (SLLP) della Loan Market Association (LMA).

Il prodotto è finalizzabile a qualsiasi esigenza operativa dell’impresa: investimenti materiali e immateriali, scorte e magazzino, costi del personale, formazione, fiere, ricerca e brevetti, liquidità, consolidamento dell’esposizione a breve. Non è un finanziamento “green” vincolato a un progetto specifico: è un finanziamento ordinario con una componente di sostenibilità sovrapposta.

La componente di sostenibilità si concretizza in **covenant ESG** — detti KSI, Key Sustainability Indicator — che il cliente deve negoziare con la banca al momento della stipula. I KSI sono obiettivi di sostenibilità dell’impresa (SPT, Sustainability Performance Target), suddivisi negli ambiti Environment, Social e Governance, monitorati annualmente. Se l’impresa dimostra di aver raggiunto i valori target per tutti i KSI contrattualizzati, ottiene una **riduzione dello spread applicato fino a 10 basis point (0,10%)**.

Quanto vale davvero la riduzione di spread

Essere onesti è una forma di rispetto verso il lettore: 10 basis point su un finanziamento da 300.000 euro per 5 anni significano circa **300 euro/anno** di risparmio sugli interessi. Non è la ragione per cui un’impresa sceglie di diventare circolare.

Ma questo è precisamente il punto che vogliamo chiarire.

L’errore di prospettiva da correggere

Il Sustainability-Linked Loan non è il motivo per cui si fa il Progetto di Circolarità. È la conseguenza di averlo fatto.

Un’impresa che ha già attivato il Progetto di Circolarità con Smart Circular City — e che dunque produce in tempo reale un ACD con KPI ambientali certificati, tracciabili, auditabili — ha già in mano esattamente quello che Banco BPM richiede per strutturare i covenant ESG del finanziamento.

Detto altrimenti: **chi ha il Progetto di Circolarità ottiene il SLL senza sforzo aggiuntivo**. Chi non ce l’ha deve costruire da zero un sistema di misurazione, assumere un consulente ESG, produrre dati che non ha, e sperare che la banca li accetti.

La differenza non è nei 10 bps. La differenza è che per un’impresa già strutturata con l’ACD, il finanziamento SLL è accessibile in modo immediato e documentato. Per tutti gli altri, è un percorso lento, costoso e spesso non concluso.

Perché oggi un’azienda ha bisogno del Progetto di Circolarità — indipendentemente da BPM

Le ragioni sono normative, commerciali e finanziarie, e si stanno consolidando rapidamente:

D.Lgs. 125/2024 — Recepimento CSRD
Le imprese con più di 250 dipendenti o 40 milioni di fatturato hanno l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità conforme agli standard ESRS. Le PMI nella catena di fornitura di queste imprese ricevono richieste di dati ESG dai loro committenti. Senza un sistema di misurazione certificato, si perde il contratto.

Green Claims Directive
Dal 2026, le dichiarazioni ambientali prive di evidenza verificabile da parte terza sono sanzionabili. “Siamo sostenibili”, “riduzione CO₂”, “impegno ambientale”: senza l’ACD a supporto, sono affermazioni esposte a contestazione legale e reputazionale.

EBA/GL/2025/01 — Rischio ESG nel credito immobiliare
Per i condomini e gli immobili commerciali, le linee guida EBA rendono rilevante la performance ambientale dell’edificio ai fini della valutazione del rischio creditizio. Un condominio con Report di Circolarità certificato è un asset con profilo ESG migliore agli occhi della banca.

Accesso ai bandi e agli appalti pubblici
Il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) introduce criteri ambientali minimi (CAM) e preferenze per le imprese con certificazioni di sostenibilità. L’ACD costituisce documentazione di primo livello per partecipare a gare con requisiti ambientali.

Rating ESG e merito creditizio
Le banche — non solo Banco BPM — stanno integrando variabili ESG nei modelli di scoring creditizio. Un’impresa con ACD in tempo reale ha un profilo di rischio ambientale documentato e favorevole. Questo si traduce in accesso più agevole al credito, non solo ai prodotti SLL.

Il confronto: finanziamento ordinario vs. finanziamento SLL con Progetto di Circolarità

*Stima orientativa per utente non domestico medio. Il dato varia in funzione delle superfici, dei volumi di rifiuto, dei consumi energetici e dell’ente impositore TARI.

Conclusione: la circolarità non è un costo, è una posizione competitiva

Il Progetto di Circolarità non si acquista per risparmiare 300 euro di interessi su un finanziamento. Si acquista perché l’impresa vuole smettere di pagare tasse su superfici esenti, vuole accedere a mercati che richiedono documentazione ESG, vuole proteggersi dalle normative in arrivo, vuole che i propri sforzi ambientali siano misurati e riconosciuti.

Il fatto che un’impresa già circolare acceda più facilmente ai Sustainability-Linked Loan, ottenga spread ridotti e presenti un profilo ESG migliore alla banca è — semplicemente — la conferma che il mercato finanziario ha capito quello che le imprese più avanzate già praticano.

Chi aspetta che la riduzione di spread valga il percorso, non ha ancora capito il percorso.

Smart Circular City è il brand di Taebioenergy S.r.l. — PMI Innovativa — per la certificazione e il monitoraggio della circolarità delle imprese e dei condomini. Il Progetto di Circolarità e l’ACD (Attestazione Circolare Dinamica, brevetto UIBM n. 102026000005419) sono strumenti proprietari.*

*Per informazioni: [smartcircularcity.com](https://smartcircularcity.com)*

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