Dal 1° giugno 2026, per la prima volta in Italia, i condomini milanesi possono scegliere. Non sono più obbligati a conferire esclusivamente al gestore pubblico le frazioni destinate al recupero — carta, vetro, metalli, plastica, organico, RAEE, oli vegetali. La sentenza del Consiglio di Stato n. 1976 dell’11 marzo 2026 ha sancito in via definitiva la fine della privativa comunale sul recupero: chiunque sia autorizzato può raccogliere e avviare a recupero questi materiali in piena concorrenza. Borsino Rifiuti è il primo operatore ad attivare questo diritto per le utenze domestiche milanesi.
Il progetto si chiama Condominio 100% Circolare. Non è un programma di sensibilizzazione né un’iniziativa volontaristica. È un contratto di servizio, firmato dall’amministratore in autonomia nell’ambito dei propri poteri di ordinaria amministrazione (art. 1130 c.c.), che trasforma il condominio in un organismo produttivo: raccoglie materiali, li vende, distribuisce i proventi, riduce la TARI e certifica la propria performance ambientale per le banche.

Come funziona: dall’audit alla gestione rifiuti.
Il percorso inizia con un audit di circolarità: Borsino Rifiuti analizza i flussi di rifiuti del condominio per tipologia, frequenza e volume, mappando il potenziale di recupero di ogni singola unità immobiliare. L’audit è gratuito per i condomini che aderiscono al progetto e produce un Piano di Circolarità personalizzato.
Una volta attivato il servizio, ogni condominio riceve accesso all’Attestazione Dinamica Circolare (ACD) — certificazione mensile basata su dati primari, protetta da brevetto UIBM n. 102026000005419 — che documenta in tempo reale tonnellate recuperate, CO₂ evitata, coefficienti TARI e valore generato per ogni unità immobiliare. È lo stesso documento riconosciuto dagli istituti di credito ai sensi delle linee guida EBA/GL/2025/01 per la valutazione del rischio ESG degli asset immobiliari.
Dopodichè si passa ai servizi, ecco quelli racchiusi nell’abbonamento
Ritiro domiciliare certificato di carta e cartone, vetro, lattine e metalli, plastiche. Ogni ritiro documentato su registro digitale. Frequenza programmata tramite sensori IoT.
Fornitura e installazione di compostiere statiche da balcone o elettromeccaniche serie BR per uso condominiale. La frazione organica compostata riduce il volume dei rifiuti e genera crediti VCU certificati Verra.
I contenitori di stoccaggio condominiali sono dotati di sensori di riempimento IoT. I passaggi vengono programmati solo quando necessario: niente camion a vuoto, niente contenitori stracolmi.
Raccolta dell’olio da cucina usato, frazione ad alto valore: è la materia prima della linea detersivistica circolare Borsino Rifiuti, prodotta nell’area metropolitana di Milano.
Servizio dedicato di ritiro ingombranti a prenotazione — divani, mobili, materassi — con avvio a recupero/riuso documentato. Disponibile anche il servizio sgombero appartamento completo.

Utenze miste: anche bar, negozi, B&B
Nei condomini a uso misto, le attività commerciali e ricettive presenti — ristoranti, alberghi, bar, negozi — possono aderire allo stesso servizio. I residenti non subiranno più disservizi legati alla cattiva gestione dei rifiuti delle utenze non domestiche.
I benefici economici per i residenti
Ogni frazione consegnata a Borsino Rifiuti genera un flusso economico reale. I materiali recuperati — carta, vetro, metalli, plastica — vengono venduti sul mercato delle materie prime seconde. Il ricavato netto, al termine di ogni mese, viene rendicontato per ogni condominio e distribuito ai singoli residenti in proporzione ai millesimi di proprietà, esattamente come qualsiasi altra voce del rendiconto condominiale. Non è un buono sconto: è denaro che entra nelle casse condominiali e viene ripartito tra i proprietari.

Sul fronte TARI, il meccanismo di riduzione si basa su due titoli normativi distinti che si cumulano. Il primo riguarda l’autocompostaggio: la normativa (D.Lgs. 152/2006 e D.M. 266/2016) prevede una riduzione obbligatoria della quota variabile TARI per le utenze che effettuano compostaggio dei rifiuti organici — fino al 25% a seconda del regolamento comunale. Il secondo riguarda le frazioni secche: l’art. 649 della L. 147/2013 impone al Comune di riconoscere riduzioni proporzionali ai quantitativi avviati a riciclo tramite operatori autorizzati, documentati dall’ACD — fino a un ulteriore 25%. I due benefici si sommano: i condomini Classe C3 possono ridurre la quota variabile TARI fino al 50%.
In aggiunta ai proventi economici diretti, i residenti dei condomini aderenti ricevono coupon e sconti da parte delle aziende locali che fanno parte della rete Città Circolare — produttori, artigiani e negozi di prossimità dell’area metropolitana milanese che utilizzano le materie prime seconde recuperate dal circuito Borsino Rifiuti.
05I prodotti circolari: la materia torna a casa
Le materie prime seconde recuperate dai condomini aderenti vengono lavorate entro 30 km dai laboratori partner e trasformate con tecnologie e fornulazioni di proprietà Taebioenergy (proprietaria marchio Borsino Rifiuti) in prodotti di consumo circolari, messi a disposizione degli stessi residenti che li hanno generati. La filiera è corta, tracciata e certificata.

Il principio è semplice: i residenti portano l’olio esausto, la carta, la plastica. Borsino Rifiuti li raccoglie, li trasforma a Milano, e glieli restituisce sotto forma di detersivo per i piatti, sacchetti della spesa, imballaggi per la cucina. Il ciclo si chiude nel raggio di trenta chilometri.
L’amministratore firma da solo.
L’assemblea non serve.
